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LA CARTA ETICA SAFATLETICA

 

I DIRITTI DEI RAGAZZI E DEGLI ATLETI

GLI IMPEGNI:

 

  • Dell’ atleta
  • Dell’allenatore
  • Della dirigenza
  • Del Genitore
  • Della Regione Piemonte

 

I DIRITTI DEI RAGAZZI E DEGLI ATLETI

1. DIRITTO DI PRATICARE ATTIVITA’ MOTORIA

2. DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN UN AMBIENTE SANO E SICURO

3. DIRITTO DI ESSERE ALLENATO DA PERSONALE ADATTO ALLA FASCIA DI ETA’

4. DIRITTO DEL GIUSTO RIPOSO

5. DIRITTO DEL CONTROLLO DELLA SALUTE

6. DIRITTO DI PARI OPPORTUNITA’

7. DIRITTO DI NON ESSERE SEMPRE UN CAMPIONE

 

 

CARTA DEGLI IMPEGNI DEGLI ATLETI

L’ATLETICA SAFATLETICA S’IMPEGNA:

  1. VIVERE LO SPORT COME MOMENTO:

di gioia

di crescita personale

di messa alla prova delle proprie capacità

di confronto positivo

di solidarietà e amicizia.

  1. ASSIMILARE E RISPETTARE LE REGOLE con lealtà negli allenamenti e nelle gare.
  2. ACCETTARE IL RUOLO DELL’ALLENATORE E SEGUIRNE LE INDICAZIONI.
  3. ACCETTARE SERENAMENTE IL RISULTATO DELLE GARE ANCHE QUANDO E’ SFAVOREVOLE. Rifiutare la cultura del sospetto in base alla quale se si perde è sempre colpa di qualcun altro…
  4. FARE AUTOCRITICA E METTERSI IN DISCUSSIONE QUANDO I RISULTATI NON CORRISPONDONO ALLE ASPETTATIVE.
  5. DARE COSTANZA E CONTINUITA’ AL PROPRIO IMPEGNO. Solo la pazienza e l’esercizio continuo consentono di conseguire competenze e risultati significativi.
  6. VALORIZZARE E INCORAGGIARE I COMPAGNI: ognuno migliora se stesso perché migliorano gli altri.

CARTA DEGLI IMPEGNI DEGLI ALLENATORI

  1. CURARE LA PREPARAZIONE FISICA E COMPORTAMENTALE DEGLI ATLETI PER SVILUPPARNE LE COMPETENZE TECNICO-TATTICHE.
  2. CONSIDERARE IL PROPRIO RUOLO CON UNA FINALITA’ ESPRESSAMENTE EDUCATIVA
  3. VALORIZZARE LE CAPACITA’ DI TUTTI GLI ATLETI anche di quelli meno dotati, rispettandone i tempi di crescita e di maturazione personale.
  4. EVITARE LA SPECIALIZZAZIONE PRECOCE
  5. SOTTOLINEARE IL VALORE DEI RISULTATI CONSEGUITI, DEI PROGRESSI INDIVIDUALI E DELL’ACQUISIZIONE DI CAPACITA’ PERSONALI.
  6. PROMUOVERE UN’ADEGUATA EDUCAZIONE ALLA SALUTE ed EDUCARE AD UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE
  7. SOSTENERE E INCREMENTARE I MOMENTI DI SOCIALIZZAZIONE TRA GLI ATLETI
  8. COINVOLGERE E FAR GAREGGIARE TUTTI GLI ATLETI DELLA SQUADRA, quelli più forti e quelli meno.
  9. UTILIZZARE E FAR UTILIZZARE I MATERIALI NEL RISPETTO DELLA PROPRIETA’.
  10. CURARE LA PROPRIA FORMAZIONE PERSONALE E AGGIORNARE COSTANTEMENTE LE PROPRIE COMPETENZE TECNICO-TATTICHE-EDUCATIVE

 

CARTA DEGLI IMPEGNI DEI DIRIGENTI

I DIRIGENTI E IL LORO STAFF SI IMPEGNANO A:

  1. SCEGLIERE COLLABORATORI E ALLENATORI ADEGUATAMENTE PREPARATI SUL PIANO TECNICO E FORMATIVO
  2. PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOCIETARIA DI TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI: atleti, allenatori, famiglie e autorità territoriali.
  3. AUTORIZZARE E ORGANIZZARE CORSI DI FORMAZIONE che prevedano anche approfondimenti di carattere etico-deontologico
  4. RISPETTARE LE FORMALITA’ ottemperando agli impegni contrattuali a tutti i livelli.
  5. ASSICURARE LA REGOLARITA’ DELL’ISCRIZIONE DEGLI ATLETI ALLA SOCIETA’, E DELLA STESSA ALLE FEDERAZIONI E ALLE GARE.
  6. RISPETTARE LA NECESSITA’, O L’OBBLIGO DELLA VISITA MEDICA ANNUALE
  7. CURARE LA PROPRIA FORMAZIONE PERSONALE AGGIORNANDO COSTANTEMENTE LE PROPRIE COMPETENZE.
  8. DOTARE LA SOCIETA’ DELLA CARTA DEI SERVIZI (o di un similare strumento tecnologico) nella quale verranno riportate informazioni essenziali concernenti la società, i compiti attribuiti alle varie figure, il curriculum della società stessa e dei suoi responsabili. Lo strumento verrà messo a disposizione dei ragazzi
  9. e delle famiglie.

CARTA DEGLI IMPEGNI DELLE FAMIGLIE

LA FAMIGLIA DELL’ATLETA SI IMPEGNA A:

  1. SOSTENERE E ACCOMPAGNARE IL PROPRIO FIGLIO NELLA PRATICA SPORTIVA, considerandola momento IMPORTANTE ma NON ESCLUSIVO della formazione
  2. NON RIPORRE IN MODO ASSOLUTISTICO ASPETTATIVE INCONGRUE. Quasi che il figlio sia necessariamente destinato a diventare un campione.
  3. RISPETTARE LE INDICAZIONI DELL’ALLENATORE E DEI DIRIGENTI, SENZA SOVRAPPORSI O SOSTITUIRSI AL LORO RUOLO.
  4. INCORAGGIARE IL PROPRIO FIGLIO E LA SUA SQUADRA, SENZA MAI SCREDITARE E SVALUTARE L’AVVERSARIO: mai fare il tifo CONTRO, sempre fare il tifo PER
  5. CONSIDERARE LO SPORT COME VIA MAESTRA PER PROMUOVERE LA SALUTE E L’EDUCAZIONE DEI PROPRI FIGLI.

 

 

CARTA ETICA DELLO SPORT PIEMONTESE

PRINCIPI DELLA CARTA

La responsabilità di una corretta cultura dello sport spetta principalmente alle Istituzioni e al Mondo Sportivo, ma deve coinvolgere tutti i soggetti che a vario titolo, direttamente e indirettamente, hanno a che fare con lo sport: le realtà sportive, educative, il singolo, le famiglie e la collettività. 

I sottoscrittori della Carta si impegnano ad operare al fine di garantire la messa a disposizione delle opportunità organizzative e le strutture necessarie alla concreta affermazione del diritto alla pratica sportiva per tutti i cittadini, secondo i principi che seguono.

Art. 1 - Sport e Spazi delle Città

I sottoscrittori si impegnano a far sì che gli interventi di politiche pubbliche sostengano le buone pratiche attraverso l’impiego di sinergie tra Enti Pubblici e Privati in rete con il territorio. A tal fine è importante che si pratichino una attenta e corretta pianificazione urbanistica che assicuri una dotazione minima di infrastrutture per lo sport e una progettazione urbana che garantisca la piena fruibilità e il mantenimento in costante efficienza del patrimonio di impiantistica sportiva

Art. 2 - Sport e Legalità

I sottoscrittori si impegnano a diffondere il valore della regola e del rispetto della stessa quale fondamento della convivenza e del vivere positivamente nella collettività. Si impegnano inoltre a contrastare qualsiasi comportamento che possa produrre violenza in occasione di manifestazioni sportive. La partecipazione e la pratica sportiva sono un mezzo per promuovere i principi dell’osservanza delle regole del gioco, del rispetto degli altri e delle diversità, della lealtà, della solidarietà, dell’integrazione sociale, dei valori di responsabilità individuale e del rigore nel perseguire un risultato.

Art. 3 - Sport e Minori

La pratica sportiva deve garantire la tutela dei minori per il corretto ed equilibrato sviluppo psicofisico, intellettuale, morale, sociale nelle condizioni di libertà e dignità. Per ottenere questo obiettivo è necessario facilitare l’orientamento delle famiglie, affinché sappiano decifrare pericoli di specializzazione precoce, doping e altre forme di abuso nello sport.

Art. 4 - Sport ed Educazione

Lo sport deve produrre educazione, sviluppare la conoscenza e la motivazione degli individui e dei gruppi, promuovendo modelli positivi e concreti benefici per lo stile di vita e la salute. 

I talenti nello sport devono essere valorizzati e sostenuti in quanto portatori non solo del risultato agonistico ma anche di un atteggiamento costruttivo, onesto e rigoroso nell’impegno sportivo, e che contempli sempre il senso del limite nella prestazione sportiva e il valore della sconfitta. Lo sport educa alla gestione costruttiva dei conflitti, a superare le logiche di prevaricazione e permette di indirizzare positivamente e consapevolmente l’aggressività, in contrasto alle forme di bullismo che talvolta minacciano la vita sociale nelle scuole e nelle comunità.

Art. 5 - Sport e Salute

I sottoscrittori si impegnano a diffondere una maggiore consapevolezza del valore dello stile di vita attivo, attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione sul ruolo dello sport come strumento di benessere psicofisico in tutte le fasi della vita dei cittadini. 

Si impegnano inoltre a favorire la diffusione di una maggiore consapevolezza del valore dello stile di vita attivo, offrendo soprattutto alle famiglie e ai cittadini strumenti di informazione e orientamento che permettano di decifrare rischi di specializzazione precoce e altre distorsioni dello sport, dal culto dissennato della prestazione all’uso di sostanze dopanti.

 

Art. 6 - Sport e Volontariato

I sottoscrittori si impegnano a sostenere il volontariato delle organizzazioni sportive, soggetto riconosciuto come l’asse portante del movimento sportivo italiano: la passione e la dedizione dei tanti consente la diffusione capillare di tantissime discipline sportive, da quelle considerate minori a quelle più note. Le associazioni rappresentano i contesti in cui si mettono in pratica la dimensione democratica e la partecipazione e si ispirano al concetto di sport come diritto.

Sostenere il mondo sportivo significa riconoscere l’importanza del ruolo sociale e civile che esso ricopre

Art. 7 - Sport e Comunicazione

I sottoscrittori, in quanto operatori dell’informazione, si impegnano a divulgare correttamente la conoscenza di tutte le discipline sportive con pari dignità e a valorizzare il gioco leale. 

Per realizzare tale obiettivo è necessario dotarsi di un nuovo linguaggio dello sport che ne esalti i valori positivi, ne dia una dimensione equilibrata e sottolinei la piacevolezza della pratica sportiva.

Art. 8 - Sport e Impresa

I sottoscrittori, in quanto imprese, si impegnano a investire, compatibilmente con le proprie possibilità, propri dipendenti di creare passione, fidelizzazione, aggregazione e vita sana.

Art. 9 - Sport e Sostenibilità La pratica dello sport deve ispirare infrastrutture innovative aperte al territorio, polifunzionali, volte a minimizzare eventuali impatti negativi di natura ecologica, ambientale e urbanistica. La progettazione e la realizzazione delle opere dovrà esaltare i principi della tutela dell’ambiente e del risparmio energetico.

Art. 10 - Diffusione e Partecipazione

I sottoscrittori si impegnano a diffondere i contenuti della presente Carta e a sostanziarli in azioni concrete.

 

SITI CORRELATI:

WWW.REGIONEPIEMONTE.IT e WWW.COMUNEDITORINO.IT

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